PASSEGGIATA DADAISTA

camminare come pratica di stupore


Quella del critico e studioso forlivese è un’azione tutta particolare di performance “del” territorio, in cui il corpo e la sensorialità del passeggiante si fanno condizione indispensabile per l’emergere di dettagli, di forme impreviste, di segnali solitamente inascoltabili del mondo circostante.

Carlo Lei, Liminateatri
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ph Diego Diaz Morales



cosa  

A cent'anni e poco più dal mitico ed “inutile” attraversamento degli anonimi sobborghi di Parigi da parte di alcuni dadaisti, compiremo assieme per le strade della città un atto semplicemente estetico, dunque letteralmente conoscitivo.  

Cellulare spento e sensi spalancati, cammineremo guardando con cura, respirando e ascoltando i molteplici suoni della città.  

A turno ogni partecipante guiderà la fila silenziosa di attenti, al contempo seguendo una indicazione di percezione o attitudine pescata a caso da un mazzo e lasciandosi condurre dalle forme e dai dettagli del mondo circostante: un piccione, la luce accesa dietro a una finestra, la maniglia di un portone, una pianta in fondo a un vicolo, il profumo di un camino, la voce di qualcuno in cui ci si imbatte, una musica in lontananza. 

Alcune brevi letture a tema punteggeranno il nostro andare.

Bisogna lasciarsi perdere diceva Walter Benjamin, uomo saggio. 



                                                                                                                       ph Rossella Viti
                                                                                                                                 



La Passeggiata dadaista è stata finora realizzata:

nel 2019 in una special edition di Opere aperte al Teatro Julio Cortazar | Teatro Nucleo (Ferrara)

- nel 2021 nell'ambito del WAM! Festival (Faenza)

- nel 2022 a Chivasso (TO), come parte del progetto Andante di Faber Teater; a Sirtori (LC) ospite de Il Giardino delle Esperidi Festival; a Reggio Emilia nell'ambito del Festival PoetaTerra a cura del Teatro dell'Orsa

- nel 2024 a Lugnano in Teverina (TR), nell'ambito del Verdecoprente Umbria Fest e Reggio Emilia nell'ambito del Festival PoetaTerra a cura del Teatro dell'Orsa


                                                                            ph Diego Diaz Morales

 

obiettivo

Cercare di svelare gli elementi solitamente non percepiti di uno spazio anonimo, senza compiere alcuna azione speciale oltre il semplice e profondo fare attenzione. 

Senza lasciare tracce, senza aspettarsi altro se non le mondane epifanie che i nostri sensi sapranno cogliere.  

Creare una temporanea comunità di attenti, cercando quella diminuzione di sé che sola permette al mondo di rivelarsi.  

 

come  

Durata complessiva: 2,5 / 3 ore circa

 introduzione e contestualizzazione storico-artistica di ciò che si sperimenterà | 40’ 

 passeggiata dadaista | 90’ 

 libera condivisione di vissuti e pensieri | 20’  

 

per chi 

max 20 adulti curiosi


                                                                       ph Diego Diaz Morales


esigenze tecniche  

- Un videoproiettore 

- Uno spazio silenzioso, almeno un po' oscurabile e confortevole in cui introdurre e concludere l’esperienza 

- Il necessario per offrire un tè (o altra bevanda) ai partecipanti nella parte finale dell'esperienza

 

conduzione

Michele Pascarella
critico e studioso di teatro, danza e arti visive
curioso di altre arti
ufficio stampa e comunicazione di progetti artistici e culturali
camminatore 
[ bio ]
 

 

info e contatti 

346 4076164 michelepascarellateatro [at] gmail.com